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La musica antica: testi e contesti

La musica antica: testi e contesti

La ricerca sulla prassi esecutiva barocca ha ottenuto negli ultimi decenni risultati di vivo interesse sia nel campo strumentale che in quello vocale.

È sempre più evidente l’importanza dell’approccio storicamente informato per la lettura di opere musicali create due, tre e più secoli fa: nel corso del tempo infatti le diverse civiltà musicali hanno rivisitato e reinterpretato quelle opere secondo le proprie esigenze estetiche, col risultato di oscurarne e spesso travisarne completamente il messaggio espressivo.

Si può dire che la musica pre-ottocentesca è come una lingua straniera: comunica emozioni e contenuti familiari a tutti gli esseri umani, ma la sua scrittura va letta tenendo conto di una serie di convenzioni che permettono di ‘parlarla’ e ‘pronunciarla’ correttamente; questo spiega il ricorso alla filologia, intesa come strumento che ci aiuta a decifrare un’opera d’arte secondo la sua propria logica e le sue proprie regole.

L’approccio ‘filologico’risponde perciò ad un’esigenza di autenticità e di chiarezza nel metodo interpretativo; esso fornisce all’interprete gli strumenti di lettura adatti a cogliere il contenuto dell’opera, arricchisce il suo vocabolario espressivo ed è il punto di partenza dal quale l’esecutore sviluppa liberamente la propria interpretazione.

Proseguendo il lavoro iniziato nell’ a.a. 2011-12, anche per l’a.a. 2012-13, i docenti di  questa istituzione, Enrico Baiano, Vincenzo Corrado e Rosario Totaro , propongono una serie di attività divulgative e formative rivolte agli, per favorire la conoscenza e lo studio della prassi interpretativa barocca.

La proposta si sviluppa in attività di seminari e laboratori di musica d’insieme, tenute  dagli stessi docenti  con la collaborazione anche di docenti di altre istituzioni che abbiano una comprovata attività di ricerca e di prassi interpretativa nel settore.

Le attività di laboratorio saranno finalizzate anche ad incentivare la nascita di progetti da presentare nell’ambito della stagione concertistica “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”, rassegna della quale si chiede di affidare la programmazione al M° Enrico Baiano, con la collaborazione delle classi dei maestri Francesco Pareti, Vincenzo Corrado, Valeria Baiano, Rosario Totaro e Stefano Magliaro, che notoriamente hanno una  frequentazione del repertorio musicale del 17° e 18° secolo con un indirizzo interpretativo sensibile al contesto storicistico.

Articolazione del progetto

I seminari-laboratorio sono rivolti a tutti gli studenti del nostro Conservatorio di Primo e di Secondo Livello; agli studenti del vecchio ordinamento che abbiano come requisito la frequenza al Periodo Medio, fatta eccezione per gli alunni dei corsi inferiori per i quali si richiederà una dichiarazione del proprio insegnante che ne attesti l’idonea  preparazione.

Gli studenti possono iscriversi al corso come effettivi o uditori.

La partecipazione come uditori è aperta a tutti gli studenti, senza distinzione di corso o di strumento.

La partecipazione come effettivi è aperta solo agli studenti delle seguenti discipline:

Clavicembalo - Pianoforte storico - Organo - Strumenti ad arco - Canto -  Flauto - Oboe - Fagotto.

La frequenza al laboratorio, per gli  effettivi, darà diritto a 6 crediti per gli studenti di I Livello (Insegnamento a scelta) e a 5 crediti per gli studenti di II Livello (Stage e altre attività formative); agli studenti del vecchio ordinamento verrà rilasciato un attestato.

I seminari-laboratorio saranno articolati in 12 incontri della durata di 3 ore ciascuno, per un totale di 36 ore complessive, dedicate principalmente allo studio della musica d’insieme dei secoli 17° e 18°;  saranno affrontati i seguenti argomenti:

-       Prassi esecutiva vocale e strumentale

-       Analisi formale e stilistica del brano

-       Analisi espressiva e retorica

-       Ornamentazione

-       Articolazione, accentuazione, fraseggio

-       Agogica

-       Ricerca delle differenti possibilità interpretative del brano


N.B. Il corso, la cui iscrizione non comporta alcun pagamento, può essere inserito come "Disciplina a scelta dello studente" nei piani di studio dei Corsi di I Livello e come "Stage ed altre attività formative" nei piani di studio dei Corsi di II Livello.

Scarica modello di domanda in PDF




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