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I Quaderni del Conservatorio

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II/2016
La rivista I Quaderni del Conservatorio Cimarosa di Avellino promossa dal Dipartimento di musicologia dell’Istituto, pubblica saggi, studi, tesi, lavori di ricerca, recensioni e documenti di interesse musicale, musicologico e discipline afferenti, proponendosi un target di qualità dei propri contenuti e di uniformità grafica dei testi. La redazione scientifica è affidata ai docenti del Conservatorio “Domenico Cimarosa”. La rivista si rivolge a docenti, studenti, musicisti, studiosi e ricercatori di ambito musicale e musicologico. Gli autori sono invitati ad attenersi alle norme generali e di redazione previste. 
Scadenza presentazione testi: 15 settembre 2016

Redazione scientifica
Docenti
Antonio Caroccia
Maria Gabriella Della Sala
Francesca Galluccio
Tiziana Grande
Marina Marino
Raffaella Palumbo
Carmine Santaniello

Norme generali
La rivista Quaderni del Conservatorio Cimarosa di Avellino pubblicata dal Conservatorio “Domenico Cimarosa” viene distribuita in forma gratuita. Ha periodicità annuale ed è articolata in più parti: la prima parte è dedicata ai contributi pervenuti tramite call; la seconda parte conterrà la pubblicazione di alcune tesi degli studenti dell’Istituto; la terza parte è dedicata ai lavori di ricerca del Dipartimento di musicologia; la quarta parte ad interventi di natura divulgativa, tra cui tutte le attività dell’Istituto e, infine, le recensioni di libri.
Non è prevista alcuna remunerazione per i contributi pubblicati. Possono presentare contributi docenti e studenti del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, oltre a docenti e studiosi esterni. Gli autori dei saggi pubblicati riceveranno copia del numero della rivista sul quale è pubblicato il loro contributo.

Modalità e tempi di presentazione dei contributi 

La presentazione dei contributi è prevista con le seguenti modalità:

- I testi devono essere inviati in formato digitale entro e non oltre il 15 settembre 2016 (completi di note al testo, immagini, esempi musicali ecc.) per posta elettronica all’indirizzo: redazionequadernicimarosa@conservatoriocimarosa.org in uno dei seguenti formati: rich text format (.RTF), Microsoft Word (.DOC), Open Office (.ODT): 

- I contributi devono essere inediti e devono pervenire entro la scadenza fissata per ciascun numero dei Quaderni.

- La redazione si riserva la decisione di pubblicare o meno i contributi pervenuti. I contributi, anche se non pubblicati, non saranno restituiti.


Dimensioni dei contributi

I contributi non potranno superare le 15 cartelle comprensive di immagini, esempi musicali, tavole, appendici ecc. Ogni cartella contiene trenta righe, per un totale di 1800-2000 battute spazi inclusi. Si consiglia di usare il carattere Times New Roman con corpo 12 e interlinea singola.

Informazioni sull’autore e sul contributo

Si solleva l’editore dei “Quaderni” del Conservatorio “Domenico Cimarosa” e lo stesso istituto da ogni conseguenza, anche economica, per ogni eventuale violazione di diritti di pubblicazione e/o riproduzione di materiale protetto da copyright. Sarà cura degli autori presentare – ove necessario – le autorizzazioni scritte (su supporto cartaceo o via e-mail) per la pubblicazione o la riproduzione di materiale protetto. Il Conservatorio “Domenico Cimarosa” declina ogni responsabilità per eventuali violazioni delle norme vigenti.

Norme redazionali

CITAZIONI

Citazioni brevi (inferiori a tre righe) si inseriscono nel testo tra virgolette caporali « »; citazioni lunghe (superiori alle tre righe) si pongono in infratesto senza virgolette in corpo minore, separate dal corpo del testo e con margine rientrato.
Si eviti di indicare le omissioni con puntini tra parentesi quadre ([...]) a inizio e a fine della citazione. Citazioni nelle citazioni devono seguire la gerarchia: « “ ‘ ’ ” ».
Le parole in lingua straniera nel testo, non di uso comune, sono da porre in corsivo.

TESTI IN VERSI

I testi in versi, in qualsiasi lingua, vanno in tondo, tra virgolette caporali; se necessario, si separino i versi con la barra (|) e le strofe con la doppia barra (||). Prima e dopo la barra è necessario inserire uno spazio.

VIRGOLETTE

«  »  (caporali):  nomi  di  riviste,  quotidiani,  periodici  («Studi musicali», «Rivista Italiana di Musicologia», «Il Saggiatore musicale»); citazioni brevi di ogni genere;
“ ” (doppie alte): intitolazioni di enti e istituzioni (Conservatorio “Domenico Cimarosa” di Avellino); secondo livello di citazione;
‘ ’ (singole alte): parole o frasi cui si desidera dare evidenza o una sfumatura particolare; terzo livello di citazione.

IMMAGINI E TABELLE

Immagini e tabelle devono essere inserite nel testo. Se troppo numerose occuperanno un’appendice. L’autore dovrà inoltre inviare alla redazione i file immagine originali (.eps, .tif, .jpg adefinizione sufficientemente alta e comunque non inferiore a 300 dpi) in una cartella separata: ogni file dovrà essere numerato progressivamente, fornito di una didascalia e nominato in base alle indicazioni contenute nel testo in modo da essere facilmente riconoscibile.
Le didascalie a qualsiasi tipo di esempio o immagine devono indicare informazioni complete sulla fonte e sull’autore, oltre all’eventuale autorizzazione alla riproduzione.
Per le immagini si utilizza l’etichetta «Figura»; le tabelle avranno l’indicazione «Tabella». Ogni etichetta sarà seguita da un numero progressivo (arabo).

ESEMPI MUSICALI

Gli esempi musicali, se composti ex novo, dovranno essere preparati con i software Finale o Sibelius e inviati in duplice forma: come file Finale (.MUS), file Sibelius (.SIB) e come file immagine (estratto mediante l’apposito strumento Grafica) alla risoluzione di almeno 300 dpi (.JPG o .TIF).

USO DI MAIUSCOLE E MINUSCOLE

Quando l’iniziale maiuscola non sia strettamente obbligatoria, si predilige il minuscolo (ad esempio: i fiamminghi, papa Urbano VIII, i procuratori di palazzo, via dei Cordari, la chiesa di San Francesco, palazzo Barberini). I titoli di libri, articoli, periodici e composizioni musicali in qualsiasi lingua vanno trattati come testi correnti (ad es.: Il nome della rosa, «Note d’archivio per la storia musicale», Il primo libro de’ madrigali, «D’amor sull’ali rosee»); le parole principali che costituiscono la denominazione di istituzioni ricevono invece la maiuscola (Istituto Italiano per la Storia della Musica, Scuola di Paleografia e Filologia Musicale, Accademia dei Lincei).
I titoli, i nomi dei periodici, le istituzioni in lingua inglese assegnano la maiuscola, oltre alla prima, a tutte le parole che non siano articoli, preposizioni o congiunzioni coordinative e, in ogni caso, all’ultima parola del titolo (As You Like It, «Journal of the American Musicological Society», The Chicago University Press).

NOTE AL TESTO

Si raccomanda di ricorrere alle note solamente per i riferimenti bibliografici e per brevi trattazioni marginali. Nel testo le note saranno richiamate in cifre arabe poste a esponente, dopo l’eventuale punteggiatura, ad esempio: società dei concerti.1 [società dei concerti]; 1 («... società dei concerti»).1

CITAZIONI BIBLIOGRAFICHE

Per i riferimenti bibliografici nelle note si prega di seguire questi esempi:

Angelo Solerti, Le origini del melodramma, Torino, Fratelli Bocca, 1903 (rist. anast. Bologna, Forni, 1969, 1983).
Claudio Bacciagaluppi, Rom, Prag, Dresden. Pergolesi un die Neapolitanische Messe in Europa, Kassel, Bärenreiter, 2010 (Schweizer Beiträge zur Musikforschung, 14).
Giacomo Baroffio, Testo e musica nei libri d’ore, «Rivista Italiana di Musicologia» 46, 2011, pp. 19-77.
John Sptizer-Neal Zaslaw, Improvised ornamentation in eighteenth-century Orchestras, «Journal of the American Musicological Society» 39/3, 1986, pp. 524-577.
Philip Gossett, Staging Italian Opera: Dario Fo and Il viaggio a Reims, in «Et facciam dolçi canti». Studi in onore di Agostino Ziino in occasione del suo 65° compleanno, a cura di Bianca Maria Antolini, Teresa Maria Gialdroni e Annunziato Pugliese, 2 voll., Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2003, II, pp. 1447-1466.
Michael Ronbinson, Luigi Serio, el primer librestista italiano de Martin y Soler, in Los siete mundos de Vincente Martín y Soler, Actas del Congreso internacional (Valencia, 14-18 noviembre 2006), editores Dorothea Link y Leonardo J. Waisman, Valencia, Institut Valencià de la Mùsica, 2010, pp. 149- 166.
Enrico Radesca di Foggia e il suo tempo, Atti del Convegno di studi (Foggia, 7-8 aprile 2000), a cura di Francesca Seller, Lucca, Libreria Musicale Italiana, 2001 (Strumento della ricerca musicale, 5). 
Barry S. Brook-Marvin E. Paymer, The Pergolesi Hand: A Calligraphic Study, «Notes» 38, 192, pp. 550-578; trad. ted. Pergolesis Hand. Eine kalligraphische Studie, «Die Musikforschung» 35, 1982, pp. 1-26; trad. it. La mano di Pergolesi: uno studio calligrafico, «Nuova rivista musicale italiana» XXXIII/4, 1989, pp. 487-514.

In particolare si sottolinea che, indipendentemente dalla lingua nella quale è redatto il testo: 
- i nomi degli autori e dei curatori sono sempre espressi per esteso (nome e cognome); quelli degli autori sono in maiuscoletto;
- i riferimenti bibliografici devono sempre comprendere, oltre all’autore, l’eventuale curatore, il luogo, l’editore e la data di pubblicazione, l’eventuale collana; i periodici sono identificati dal numero progressivo e dall’anno;
- le indicazioni di curatela, traduzione, edizioni successive e altro vanno ricondotte alla lingua nella quale è steso il contributo pubblicato nei “Quaderni del Conservatorio”;
- i titoli delle riviste sono posti fra virgolette caporali, non in corsivo e non preceduti da ‘in’.
- La prima citazione di un determinato libro include tutte le informazioni bibliografiche (come negli esempi forniti), le citazioni successive riportano invece solo il cognome dell’autore e il titolo abbreviato, seguito dall’indicazione ‘cit.’: Gossett, Staging Italian cit., p. 1450.

TITOLI, ELEMENTI E PARTI DI COMPOSIZIONI MUSICALI

Le note musicali e le tonalità si scrivono con l’iniziale minuscola (fa, sol diesis, la bemolle maggiore). Le indicazioni dinamiche ed espressive si scrivono con l’iniziale minuscola e in corsivo (piano, fortissimo, crescendo). I movimenti si indicano in tondo con l’iniziale maiuscola (l’Adagio della Sonata op. 7).
Le designazioni di genere recano l’iniziale minuscola (aria, duetto, messa, mottetto, cantata, chanson, antifona, tractus, offertorio), a meno che la maiuscola non sia richiesta dalla lingua alla quale appartiene il termine (Lied, Lieder).
Le singole composizioni identificate da un titolo descrittivo utilizzano il corsivo (le Partite sopra l’aria della romanesca, la Selva morale e spirituale, La forza del destino, la Pavane pour une infante défunte di Ravel, il Requiem tedesco op. 45 di Brahms).
Le composizioni identificate da una designazione di genere o forma musicale, accompagnata o meno da indicazioni di strumentazione e di tonalità, sono scritte in tondo e senza virgolette (la Sonata per violino e pianoforte in fa maggiore KV 377 di Mozart, il Trio in mi maggiore per fortepiano, violino e violoncello op. 104, la Messa in si minore BWV 232 di Bach, la Quinta Sinfonia di Beethoven). Se alla designazione formale si accompagna un titolo descrittivo, questo va scritto in corsivo (Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica).
Il titolo delle composizioni designate da un incipit testuale va in corsivo (il Gloria RV 589 di Vivaldi, il Salve, regina in do minore di Pergolesi, il Dixit Dominus di Scarlatti, il mottetto O ignis qui semper ardes, il madrigale Nessun visse giammai). Se l’incipit designa la sezione di una composizione più ampia, oppure un’aria d’opera, va posto tra virgolette caporali (il «Kyrie eleison» della messa Tu es Petrus, l’«Inflammatus et accensus» dello Stabat mater di Pergolesi, l’aria «E lucevan le stelle» dalla Tosca di Puccini).

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ABBREVIAZIONI PRINCIPALI

a.C. = avanti Cristo
anast. = anastatico
art. / artt. = articolo/i
b. / bb. = battuta/e
c. / cc. = carta/e
cap. / capp. = capitolo/i 
cfr. = confronta 
cit. = citato/a
cod. / codd. = codice/i 
col. / coll. = colonna/e
d.C. = dopo Cristo 
ecc. = eccetera
ed. = edizione
es. / ess. = esempio/i
f. / ff. = foglio/i 
facs. = facsimile fasc. = fascicolo fig. / 
figg. = figura/e
ibidem = stesso luogo e stessa pagina
ID. / EAD. = idem / eadem (stesso autore/autrice)
ivi = stesso luogo, con pagina diversa 
ms. / mss. = manoscritto/i
n. / nn. = numero/i
n.s. = nuova serie 
op. = opera / opus
p. / pp. = pagina/e
passim = qua e là nell’opera citata 
r = recto
rist. = ristampa
s.a. = senza anno di stampa
s.d. = senza data
s.e. = senza indicazione di editore
s.l. = senza luogo sec. / 
secc. = secolo/i 
sez. = sezione 
seg. / segg. = seguente/i
t. / tt. = tomo/i
tab. / tabb. = tabella/e 
tav. / tavv. = tavola/e 
trad. = traduzione v = verso
v. / vv. = verso/i
vol. / voll. = volume/i
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