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Pierfrancesco Borrelli

PROFESSORE DI PRIMA FASCIA
 Settore artistico disciplinareCOMI/03 Musica da camera
 InsegnamentiMusica da camera
Musica da camera repertori monografici
Musica d'insieme per strumenti antichi
Clavicembalo (secondo strumento)
 Giorni di lezioneLunedì (ore 9.30-15.30) Mercoledì (ore 9.30-15.30)
 Ricevimentoda concordare con il docente
 Contattipierfrancesco.borrelli@conservatoriocimarosa.org

Ha compiuto la sua formazione musicale presso il conservatorio San Pietro a Majella di Napoli diplomandosi col massimo dei voti in clavicembalo sotto la guida di Rosa Klarer dopo aver completato gli studi di pianoforte, direzione d’orchestra, didattica della musica. Ha studiato inoltre con Antonio Florio per la musica da camera, conseguito il diploma superiore di direzione d’orchestra presso l’Accademia Statale di Burgas sotto la guida di Ivan Koujukarov e la Laurea in D.A.M.S. presso l’Università di Bologna con una tesi sul madrigale napoletano del XVI secolo.

Ha approfondito lo studio della prassi esecutiva barocca e delle tastiere storiche dedicandosi in particolare al repertorio di scuola napoletana tra XVII e XVIII secolo. Nel corso della sua carriera ha tenuto concerti sia da solista che in formazioni cameristiche presso prestigiose istituzioni concertistiche italiane e straniere (Francia, Germania, Bulgaria, Repubblica Ceca, Russia, Finlandia, Libia, Giappone) collaborando tra gli altri con J.Schröder, C.Banchini, M.Larrieu, S.Mingardo, M.Marin, A.Pendatchanska, S.Prina... Ha lavorato in qualità di continuista con gli ensemble MusiCÃntica, L'Amoroso Affetto, Madrigalisti della Pietrasanta, Il Labirinto, Musici dell’Aquarium, I Solisti della Pietà de' Turchini e collaborato con l’Orchestra del Teatro San Carlo e i Solisti di Napoli.

E' pianista e fondatore dell'Ensemble Artelli – www.trioartelli.com – formazione cameristica dal Trio in poi che spazia dal repertorio cameristico del periodo classico a quello contemporaneo.

Dal 2004 collabora in qualità di maestro al cembalo con il Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini di Napoli partecipando, nell'ambito delle molteplici attività dell'ente, a produzioni concertistiche, seminari, masterclass, ecc.

In qualità sia di clavicembalista che di pianista ha inciso per Imprint Records, Inedita by SONY Dadc e STRADIVARIUS (2011). Ha registrato inoltre per RAI, Mediaset, ZDF.

E' spesso invitato a tenere Seminari e Corsi di perfezionamento in Musica d'Insieme e da Camera (anche con strumenti storici) e a partecipare come commissario in Giurie di concorsi musicali in varie città italiane.

Vincitore dei concorsi a cattedra per esami e titoli nei conservatori di musica, ha insegnato presso i conservatori di Cosenza, Trapani, Udine, L’Aquila, Reggio Calabria, Benevento, Messina, Salerno, Palermo, Napoli, Foggia, Matera e Potenza. Attualmente è titolare della cattedra di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica “Domenico Cimarosa” di Avellino.

“Al cembalo sedeva Pierfrancesco Borrelli, che ha suonato mirabilmente pezzi noti e meno noti di Banchieri, de Maque, Frescobaldi, con eleganza canora, fraseggio vario e brillante, singolare leggerezza e trasparenza.....”
il Giornale, 3 luglio 2005 

“......pregevoli pure i valori espressivi messi in luce nei brani di Monteverdi ed in taluni recitativi compiuti con limpido e misurato pathos. Magnifico al cembalo Pierfrancesco Borrelli al solito, preciso, sapiente, plastico, accompagnatore ed altro, autorevole forse pure nel puntualizzare i giusti tempi, gli andamenti delle singole esecuzioni. E` bravo ed e` artista dotato di gusto.”
Massimo Lo Iacono, il Roma 4 dicembre 2011
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Clavicembalo (secondo strumento – I livello)

Il corso si propone di esplorare le problematiche interpretative del repertorio clavicembalistico dal XVI al XVIII secolo con particolare riferimento agli stili

delle diverse aree geografiche.

Programma d’esame:

Esecuzione al cembalo di un programma da concordare col docente della durata di circa 20’, comprendente brani del repertorio trattato durante il corso tra cui:

·       un brano di G. Frescobaldi o di altro autore coevo;

·       una pièce di F. Couperin o di altro autore francese;

·       una Sonata di D. Scarlatti;

·       una composizione di J. S. Bach. 

Colloquio riguardante aspetti esecutivi ed interpretativi del repertorio studiato nel corso dell’anno, volto a verificare la preparazione generale dell’allievo.

Bibliografia generale consigliata

Bellasich-Fadini-Leschiutta-Lindley, Il Clavicembalo, EDT, Torino 1984.

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Corso di Musica d'insieme per Strumenti Antichi

Il corso, aperto alla partecipazione di cantanti, strumentisti a corda, fiato e da tasto che siano in possesso di strumenti antichi o moderni, sarà incentrato sullo studio della prassi esecutiva storica del repertorio italiano da camera e da chiesa del sei-settecento. Saranno trattati inoltre temi specifici quali i temperamenti, il tactus, la proporzione e i rapporti tra i tempi, l'articolazione e la pronuncia, gli abbellimenti e le diminuzioni, e in generale tutte le problematiche relative alla concertazione in relazione al repertorio proposto. Per gli strumentisti da tasto (cembalisti, pianisti, organisti) saranno illustrate e analizzate questioni relative alla realizzazione del basso continuo attraverso una graduale pratica nelle formazioni che si costituiranno durante il corso. Si farà riferimento inoltre alla trattatistica europea sei-settecentesca prendendo in esame in particolare l'analisi della prassi esecutiva in relazione ai diversi ensemble strumentali e vocali. 

Finalità del corso sarà infine la realizzazione di concerti di musica antica in formazioni variabili sia per numero di esecutori che per tipo di strumenti in cui si verificheranno i principi di una 'corretta' esecuzione storica approfonditi nella fase di studio.

I partecipanti saranno organizzati in gruppi in base al repertorio concordato anticipatamente col docente.
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