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Massimo Signorini

PROFESSORE DI PRIMA FASCIA
 Settore artistico disciplinareCODI/18 FISARMONICA 
 Insegnamenti

Prassi esecutive e repertori.

Metodologia dell'insegnamento strumentale.

Fondamenti di storia e tecnologia dello strumento.

Letteratura della fisarmonica classica (solo), in ensemble ed in orchestra.

Cenni sulla fisarmonica e gli strumenti suoi affini ad ancia libera.

Tecniche di adattamento, trascrizione e composizione per fisarmonica.

Semiografia della fisarmonica contemporanea da concerto.

 Giorni di lezione Mercoledì ore 14.15 -18.45 (aula 12), Giovedì ore 8.00-15.30 (aula 10bis) 
 Ricevimento da concordare con il docente
 Contatti massimo.signorini@conservatoriocimarosa.org


MASSIMO SIGNORINI

«A difesa dell’insegnamento di tutti i tipi di fisarmonica da concerto».

In tutte le classi dei Conservatorio Statali,  degli Istituti Superiori degli Studi Musicali, dei Licei Musicali ad indirizzo musicale, e delle Scuole Medie ad indirizzo musicali, si devono accogliere INDISTINTAMENTE tutti i modelli di fisarmonica da concerto idonei ad interpretare il repertorio didattico-fisarmonicistico per il conseguimento finale del titolo di studio di DIPLOMA IN FISARMONICA, evitando che il docente possa «consigliare» o «condizionare», lo studente al passaggio ad un altro modello di fisarmonica, poiché dovrebbe essere consapevole che non è il «mezzo tecnico» che forma lo studente-fisarmonicista bensì lo studio ed il pensiero musicale di crescita che si evolverà nel percorso di studio». In questo modo si rispetterà il percorso di anni di studio già intrapreso dallo studente con il suo modello di fisarmonica già scelta in precedenza. Se invece lo studente non avesse scelto ancora lo strumento, un bravo insegnante, dovrebbe informarlo in modo coerente e trasparente di tutti quei modelli di fisarmonica esistenti, e spiegare loro le differenze tecniche tra i vari modelli, e lasciare a lui la scelta finale, poiché il concetto di base che deve arrivare al giovane fisarmonicista, è che non sarà il modello scelto  che determinerà il suo futuro musicale, bensì la sua seria applicazione allo studio finalizzata alla relativa crescita. Questo aspetto permetterà alla fisarmonica di continuare a presentarsi in tutte le sue molteplici vesti, determinando la vera ricchezza culturale internazionale di questo strumento. Considerando che i grandi interpreti della fisarmonica (Salvatore di Gesualdo, Stefan Hussong, Hugo Noth, Teodoro Anzellotti, Richard Galliano, etc… si presentano e si sono presentati nel percorso della storia della fisarmonica, ognuno con un modello tecnico diverso tra loro ma allo stesso tempo lontani dal pensiero di comunicare la «standardizzazione» della fisarmonica in un solo tipo di strumento,  PENSIERO ASSAI ILLEGALE se incoraggiato e profuso all’interno di una Cattedra di Conservatorio di Stato. La fisarmonica nel panorama nazionale ed internazionale si presenta tecnicamente sotto diversi modelli, che posso in questa sede riassumere brevemente in 6 modelli, consapevole di tralasciarne altri, ma che meritano chiaramente la stessa dignità di esistere: a) il manuale destro a pianoforte ed il manuale sinistro con le note singole (bassi sciolti) per quinte. b) il manuale destro a pianoforte ed il manuale sinistro con le note singole bassi sciolti (per terze minore). c) il manuale destro cromatico a bottoni (do in prima fila) ed il manuale sinistro con le note singole bassi sciolti (per terze minori). d) il manuale destro cromatico a bottoni (Bayan) ed il manuale sinistro con le note singole bassi sciolti (Bayan). e) il manuale destra a pianoforte ed il manuale sinistro con le note singole (bassi sciolti) per terze minori senza convertitore con 9 file. f) il manuale destro cromatico a bottoni ed il manuale sinistro con le note singole (bassi sciolti) per terze minori senza convertitore con 9 file. g) Il sistema a destra con pianoforte e bottoni e con a sinistra il sistema a bassi standard ovvero precomposti. La mia classe li accoglie tutti a braccia aperte.

Massimo Signorini si diploma in fisarmonica con 110 lode e menzione d’onore al Conservatorio Statale Luigi Cherubini di Firenze sotto la guida del M° Ivano Battiston. Consegue il diploma in Jazz presso l’I.S.S.M. Pietro Mascagni di Livorno con il M° Mauro Grossi. Parallelamente si laurea all’Università di Pisa in Cinema Teatro Produzione Multimediale con il prof. Marco Grondona e consegue il Master di Secondo Livello in Comunicazione Pubblica e Politica sempre nell’Ateneo pisano. Si è specializzato nel concertismo di fisarmonica attraverso i corsi di alto perfezionamento conseguiti con Salvatore di Gesualdo (capostipite della fisarmonica da concerto in Italia), Ivano Battiston, Teodoro Anzellotti, Richard Galliano, Joseph Macerello, Stefan Hussong, Hugo Noth e con altri importanti musicisti quali Danilo Rea, Antonello Salis, Federico Maria Sardelli, Fernando Suarez Paz, Pablo Ziegler, Hector Console, Adrian Malvicino. Collabora con l’Orchestra Sinfonica della Rai, con l’Orchestra Regionale Toscana, con l’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia e vanta formazioni di musica da camera che spaziano dallo stile contemporaneo al barocco ed al jazz.
Ha un rapporto di pubblicazioni di saggi, metodi, partiture, adattamenti e trascrizioni con la Ut Orpheus di Bologna, Il Campano di Pisa e Sillabe di Livorno. È presidente-fondatore dell’Associazione Accademia degli Avvalorati. È docente di fisarmonica presso il Conservatorio di Stato Domenico Cimarosa di Avellino.
 www.massimosignorini.it  


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