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Massimo Severino

PROFESSORE DI PRIMA FASCIA
 Settore artistico disciplinareCODI/21 Pianoforte
 InsegnamentiPrassi esecutive e repertori
Prassi esecutive e repertori monografici

Metodologia dell'insegnamento strumentale
Fondamenti di storia e tecnologia degli strumenti
 Giorni di lezione Lunedì (aula 51 ore 10.00-16.00), Giovedì (aula 15 ore 9.00-13.20 e 13.50-17.00)
 Ricevimento da concordare con il docente
 Contattimassimo.severino@conservatoriocimarosa.org
SITO WEB:
 http://severinomassimo.wix.com/massimoseverino

MASSIMO SEVERINO 
si è esibito nel suo primo pubblico recital all’età di 14 anni con un programma dedicato a F. Chopin. Si è formato sotto la guida di Aldo Tramma, Sergio Perticaroli e Andrej Jacinsky presso il Conservatorio di Musica S.Pietro a Majella di Napoli, all’Accademia di Santa Cecilia di Roma e al Mozarteum di Salisburgo.
Vincitore di premi pianistici internazionali come il Viotti-Valsesia, Sergej Rachmaninov, Città di Trani  e Porrino, ottiene incontri musicali fondamentali con Sergio Fiorentino, Vladimir Ashkenazy e Dmitri Bashkirov.
Si è esibito come solista e in formazioni da camera per prestigiose società concertistiche, dalla
Sala Verdi del Conservatorio di Milano  per La Società dei Concerti , all’ Auditorium Conciliazione di Roma per l’Accademia di S.Cecilia, Quadrivium di Genova per la G.O.G.,Villa Rufolo (Ravello) per “Ravello Concert’s”, Auditorium RAI (NA) per l’Associazione Scarlatti, Palazzo Ducale (VE) per Blanc et Noir, Grosse Studio Mozarteum (Salisburgo), Teatro dell’Opera del Casinò per la Sinfonica di SanRemo, Anfiteatro per Taormina Arte, Martina Franca per il Festival di Valle d’Itria, Kisinev, per la Filarmonica di Stato della Moldavia, Craiova, per la Filarmonica Oltenia, all’ Auditorium di Capodimonte (NA) per Maggio Monumenti.

Membro di diverse giurie di concorsi pianistici nazionali ed internazionali come il “Premio Fiorentino”, il “S. Rachamaninov” e il “Città di Alberga” continua la sua attività concertistica esibendosi  come solista con orchestre come la  Mediterranean Simphony, Orchestra, Sinfonica di Sanremo, Filarmonica di Stato della Moldavia, Nuova Orchestra di Bari, Musica Renovata, e collaborando con direttori d’orchestra come M.Marvulli, D.De Villers, M.Caldi.

Per la musica da camera ha collaborato con J.Daszak, C. Zehier, U.Danhofer per l’integrale degli Scottische Lieder di L.v.Beethoven.  Per il teatro dirige “La Gatta Cenerentola” di Roberto De Simone nei teatri Ponchielli (Cremona), Morlacchi (Perugia), Giglio (Lucca), Comunale di Ferrara, Modena, Piacenza, Bonci (Cesena), Augusteo (Napoli).

Nel marzo 2014  registra e incide “Mi voz”, l'album di Tango realizzato in collaborazione con l'associazione “diMusicainMusica”.

Alcune recensioni

 ... 2 Momenti Musicali e 5 Preludi,  pezzi di grande fascino e intenso lirismo dominati da M.S. che controlla ogni registro della tastiera,  sfoggiando un cantabile dolcissimo e un suono impalpabile (eccellente l'uso del pedale) unitamente ad un  panismo vigoroso ed energico. I tre etudes tableaux op.39 (impressionante l'esecuzione della diabolica toccata in la minore) aprono la seconda parte che culmina con la Sonata op.36, dove M.S. sfrutta le sue potenti leve ottenendo con uno sforzo minimo grandi masse di suono, alternando lente planate e morbidi atterraggi a delle vere e proprie zampate feline.    Roma (NA)

Prokofiev s'è fatto, nelle mani e nel pensiero di M.S., compositore da studiare e scandagliare per i densi e inattesi intrecci polifonici ben stagliati appena dietro quella prorompenza selvaggia della tecnica, che nel "Furiant" finale raggiunge vertici di incalzante motilità. E' il confronto con i capolavori, e M.S. ci pare di questo una rasserenante e promettente conferma. Confronto che guida i limiti della corporeità a rintracciare, col pensiero, quei cenni e quelle tracce che spezzano limiti e caducità e aprono a ciò che raggiante permane.                                                                                               Il   Giornale (GE)

 Una tecnica pianistica non comune, una cura del suono continuamente sorretta e sorvegliata, una capacità rara di continuità musicale nell'estrema varietà di spunti […] ha eseguito i Kreisleriana porgendoli con una fluidità tale nell'esibire continuamente la linea melodica da farne apparire gli esiti come naturali, spontanei.    Il  Giornale (BS)

Un virtuoso del pianoforte nobilita il "Città di Alberga". Per la prima volta in Italia un concertista ottiene 100 e menzione d'onore (XVII Concorso Pianistico).    Il Paese (SV)

M.S. ha il coraggio di non rincorrere le qualità di brillantezza eclatante che oggi accompagnano l'identikit del giovane concertista, e di seguire la propria personalità.Che lo porta al suono corposo, ma anche pacatamente smorzato, a una concentrazione attenta al ramificarsi della costruzione musicale e a una singolare propensione a far cantare la frase. Corriere della Sera (MI)

Severino pensa Chopin, come è nella linea di pochi intelligenti moderni, come innovatore di forme classiche "dal di dentro", cioè dal cuore della musica che pesca sicuro nell'elaborazione strutturale e architettonica fornita da contrappunto e armonia d'ascendenza bachiana.    Il Giornale (Ge)

Il recital pianistico di M.S. ha riportato alla memoria quando scrivemmo di lui la prima volta, qualche anno fa, quando rimasi sorpreso ascoltando questo grande artista dotato di grande sensibilità e di una mano sinistra miracolosa.

E così, riascoltarlo è stato davvero emozionante, non solo per la sempre elevata capacità performante […] ma soprattutto per il suo eclettismo interpretativo, con quelle scelte originali, mai scontate, ponderate e istintive al contempo.    Roma (NA)

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